Due poesie di Costantino Kavafis

Con tutte le tue forze

Se non riesci a fare la vita che vorresti

almeno questo tenta con tutte

le tue forze: non sciuparla

nei continui contatti con la gente

nelle continue chiacchiere e viavai.

Non sciuparla portandola

sempre in giro e mettendola in mostra

nella stupidità giornaliera

di rapporti e frequentazioni

finchè non diventi una fastidiosa estranea.

(1913)

Dipinti

Il mio lavoro lo faccio con amore e dedizione.

Ma oggi mi estenua la lentezza del comporre.

La giornata mi ha condizionato. Si fa sempre

più scura. Vento e pioggia senza sosta.

Preferisco la contemplazione alle parole.

Adesso in questo dipinto osservo

un bel ragazzo disteso accanto

a una fontana:avrà corso troppo.

Che bel giovane eche divino meriggio l’ha

afferrato per farlo addormentare.-

A lungo sto seduto così a osservare.

Ed è nell’arte che mi riposo dalla fatica dell’arte.

(1916)

– Eroi, amici e amanti – Baldini e Castoldi Editore 2006 Traduzione di Tiziana Cavasino

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2 thoughts on “Due poesie di Costantino Kavafis

  1. carlotta 10/10/2010 / 20:01

    Ho sempre adorato Kavafis, descrive tutto un modo di sentire prettamente mediterraneo, vicino al mio mondo e al mio sentire.

    • emilemil 11/10/2010 / 14:33

      Grazie Carlotta del tuo commento. Kavafis è come un amico che cerco di incontrare ogni tanto, perchè ho bisogno delle sue parole.

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