Bambino che legge di Walter Benjamin

 

Dalla biblioteca scolastica riceve un libro. Avviene nelle classi inferiori la distribuzione. Solo di tanto in tanto si azzarda alla preferenza. Spesso, con invidia, si vedono finire in altre mani libri ardentemente desiderati. Alla fine si riceveva il proprio. Per una settimana si era prigionieri del turbinio del testo, che lieve e segreto, fitto e incessante ti avvolgeva come neve. Vi si entrava con sconfinata fiducia. Silenzio del libro che invitava ad andare avanti, avanti!Il suo contenuto non era importante. Perché la lettura cadeva ancora nel tempo in cui, a letto, si inventavano storie sul proprio conto. Di queste il bambino segue le tracce mezzo cancellate. Leggendo si tura le orecchie; il suo libro poggia sul tavolo troppo alto e una mano è sempre sulla pagina. Per lui le avventure dell’eroe van lette ancora, in quel turbine di lettere, come si leggono figure e messaggi in quello sfarfallio di fiocchi. Il suo respiro è dentro l’aria degli eventi, e tutte le figure gli alitano in faccia. Lui si mescola ai personaggi assai più dell’adulto. E’ colpito oltre ogni dire dalla vicenda e dalle parole che vi si scambiano, e quando si alza è tutto coperto dalla nevicata di quel che ha letto.

 

Walter Benjamin “ Strada a senso unico scritti 1926-27” Einaudi 1983

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3 thoughts on “Bambino che legge di Walter Benjamin

  1. Antonio D'Agostino 29/03/2011 / 08:09

    Benjamin è una miniera da scavare incessantemente . Peccato che i suoi libri , tranne i pochi pubblicati di recente in economica , sono molto costosi .speriamo in una pubblicazione in economica di tutta la sua opera.
    grazie emilia
    un abbraccio
    antonio

    • emilia 29/03/2011 / 08:21

      Caro Antonio, ho la fortuna di aver quasi tutti i libri di Benjamin, comprati anni fa, quando i prezzi erano ancora tollerabili.
      Sto cercando, con tutta calma e molto impegno, di rileggere le sue pagine critiche. E’ una miniera, hai ragione, per niente valutata, al suo tempo.
      Come dice H. Arendt, la fama postuma è un dono raro e tra i meno ambiti!
      Un abbraccio a te!
      Emilia

  2. tonino 29/03/2011 / 17:06

    grandissimo Benjamin

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