Birgitta Trotzig

 

  • Il volto: il muro: la bara saldata. Gravosa febbre paralitica.

Anima mia, irrequieto svolazzodi luce attraverso il muro, la gabbia, la bara di piombo. Ali di luce, grido. Anima mia, ombre luminose ansimano negli alberi, cercano nella luce, ebbre nella luce di primavera.

Brillanti costruzioni della materia corporea intorno alle ben arcuate orbite intagliate – che cosa vedo, che cosa non vedo? L’incrinatura nel corpo vitreo. Vedo scure nubi fiammeggianti.

  •   Ci sono volti -non ci sono.

Ciò  nel volto che è – non è.

Ciò che non è- è ciò che è.

  • Rifiuti, merci di scarto. Volto senza significato, spento, mezzo vecchio, usato. Nessun altare:volto, pane.

   Labbra a perte, occhi spalancati,ghiaccio che si solidifica nelle vene.Utilizato, scartato, respinto, rifiuto. Quaggiù nessuno può parlare, tanto a fondo in ciò che muore si muovono solo mani, bocche, rottami. Mangiano nel pane, nudi come scuoiati.

da “Nel fiume di parole”  poesie 1954-2008  Edizioni OscarMondadori 2008 trad. Daniela Marcheschi

Annunci

One thought on “Birgitta Trotzig

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...