katarina frostenson

La fonte del suono

Che cos’è questo brusío cantilenante

Non riesco a saziarmene

non m’immedesimo mai in te fino a quando sparisco
Sento soddisfazione. Per la tua vista

splendente è una radice

 

*

che cosa c’è di mormorante e scuro nella tua fronte

batto sulla tua schiena. La smorfia –
mormora, mormora. Passa

una fessura nel tuo mormorio, una fessura

 

 

Mi chiamo voce

 Tu che hai occhi per udire
fermati qui da me:
non chiamarmi ombra, allora mi uccidi.
Passa lo sguardo sul mio bordo grigio, sul mio spigolo,
sullo scintillante mare ruvido e ascolta:
qua dentro io vivo.
Ogni movimento è assente
rimane solo un mormorío.
Sciacquami con le lacrime
con la tiepida pioggia del tuo viso.

Una rondine traversa il grigio del cielo e apre la forma della nuvola.

Qui leggi il mio nome
mi chiamo voce

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One thought on “katarina frostenson

  1. saltydog 09/10/2011 / 13:33

    belle poesie e bel quadro

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