Irpinia d’inverno di Emilia B. Cirillo

 

Quando c’è la neve, l’Irpinia si blocca, come se avesse il mare nel suo territorio, anziché montagne.

I pullman ( che sono il solo mezzo di comunicazione) non scendono a valle, perché questa terra è come un cucuzzolo di una montagna russa batticuore, su cui sediamo interdetti  e le cose sono proprio così, scendi tu, salgo io, con un ritmo di altalena scomposta.

Quando c’è la neve, l’Irpinia diventa la terra delle fate e degli orchi, un luogo incantato che non si guarda allo specchio per paura di scoprirsi, come accade agli adolescenti che al primo brufolo pensano di essere orribili e non si danno valore.

Quando c’è la neve vien voglia di rotolarsi per terra per assomigliare ai castagni giovani, tra Montemarano e Montella, vien voglia di avere la faccia di nodo del legno e capelli di rami.

Quando c’è la neve vorrei che il gelo penetrasse nel cuore.

Vorrei la primavera subito a sciogliere l’incantesimo.

Emilia Bersabea Cirillo  ” Il pane e l’argilla” Filema, Napoli 1999

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...