la neve in Irpinia

La neve mi è piaciuta sempre poco. Il suo candore inganna.   Non c’è verso di sfuggirle, si imbozzola intorno a te e alle cose, come una grande ragnatela di cui si diventa prigionieri. Hai voglia a dire: scenari di fiaba, ma chi lo dice che le fiabe hanno solo scenari ghiacciati, regine che conficcano punteruoli magici nel cuore per trasformare gli uomini in statue congelate? Non basta già il freddo che ogni cuore trattiene a farci vivere in una favola tragica?

Siamo a far tira e molla con la neve da due settimane. Le strade ne sono piene, e i paesi, e le montagne e le pianure. Si gela la laguna, si gelano i fiumi, Ricordo che in Orlando, il romanzo di Virginia Woolf, il grande gelo di Londra congelò le navi del porto di Londra per sei mesi. E  la corte era tutta là, a pattinare sul ghiaccio, e danzare, e banchettare, come se fossero pinguini allenati.

Ma noi non siamo pinguini. E non viviamo nel romanzo della Woolf. Siamo umanità dolente che non riesce, nei periodi ordinari, a venire a patti con un quotidiano decente, e che in questo momento non riesce a scongelarsi da un’ ibernamento annunciato. La neve questa neve straordinaria, che ci tiene a forza in casa, che ci vede camminare per strada a fatica, che ci blocca in un autobus per quattro ore, dimostra quanto le cose della vita possano diventare fragili e complesse al tempo stesso.  Prendiamo la rete dei trasporti stradali, l’unica esistente in provincia. Per giorni l’Ofantina bis è stata inaccessibile, i paesi dell’Alta Irpinia isolati, eppure la superstrada Ofantina è stata fatta per agevolare la percorrenza interna, con grande spesa e dispendio. Forse una strada ferrata sarebbe stata meglio, forse l’Avellino Rocchetta in uso non avrebbe prodotto interruzioni dei collegamenti per tanti giorni, forse come irpini non ci saremmo sentiti sempre isolati, sempre tagliati fuori.

Si fa presto a dire paese. I paesi dell’Irpinia, i paesi dell’appennino hanno pagato un costo altissimo in questo giorni. Ci sono stati morti, tetti crollati, animali affamati, scarsità di generi alimentari. In molti paesi è mancata la corrente, qualcuno è rimasto bloccato in casa per sei giorni, prima che arrivassero i soccorsi. I volontari hanno spalato fino allo sfinimento, i Vigili del Fuoco hanno dimostrato il loro assoluto eroismo,la CroceRossaha portato medicinali in contrade irrangiungibili. Il Presidente della Regione Campania Caldoro, che è napoletano e che crede che Napoli sia Caput Mundi,  non ha voluto credere all’evidenza: pare abbia espresso perplessità per la pericolosità delle nevicate cadute in Irpinia. E non ha voluto mandare l’esercito nei nostri paesi a dare una mano. Perché dei paesi, dei piccoli centri  non sembra davvero importare niente a nessuno.

Pochi centrimetri di neve a Roma: è questa la notizia, è questo il vero panico dell’Italia. Pochissimi giorni di gelo sulla capitale e si blocca il mondo. La neve, in quanto fenomeno naturale, è democratica. Cade dappertutto, senza badare se coprirà il Colosseo o il castello di Torella dei Lombardi. I nostri amministratori dovrebbero imparare questa democraticità,  per poter dare a tutti le stesse possibilità di sopravvivere all’emergenza.

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8 thoughts on “la neve in Irpinia

  1. ming 14/02/2012 / 15:28

    purtroppo ce ne dimentichiamo spesso, ma noi siamo “natura” e ne facciamo parte, apparteniamo a lei.
    la natura è anarchica, fa quello che vuole e con chi vuole.
    ti ci devi adattare….lei è più forte e noi lo sappiamo (o almeno lo sapevano i nostri antenati.
    io adoro la neve….il silenzio che crea è qualcosa che non ha prezzo…..i paesaggi che cesella non potrai vederli in nessun museo al mondo….mi lascio andare e la subisco….consapevolmente….colpevolmente l’ accidia mi prende e godo l’ attimo.
    con tutti i suv e i fuoristrada che ci sono in giro trovo strano che la gente abbia avuto problemi (ma forse sono rimasti nei garages per non essere rovinati).
    le amministrazioni hanno sempre meno soldi e lo si è visto (ora anche un’ ordinanza (demenziale) del sindaco di avellino che impone di pulire i tetti dei condomini previa multa) ma i cittadini non hanno neppure stavolta colto l’ opportunità di unire le “proprie” forze ed aiutarsi a vicenda.
    ancora si rivolgono alle istituzioni, ormai impotenti (loro).
    io, da anarco-utopista quale sono, penso sempre che dalle crisi (sia nazionali che locali, come in questo caso) se ne esca rafforzati e migliorati…..è sempre stato così…..perchè ora non più.

    • emilia 15/02/2012 / 13:10

      Caro Min, tu sei un vero artista! Un bacio

  2. pietro mitrione 14/02/2012 / 16:34

    Caro Presidente,
    anche se io non l’ho votato lei è il mio presidente e da lei mi attendo il rispetto che si deve a tutti gli abitanti della Campania. Quello che è accaduto ieri in consiglio regionale, l’approvazione della legge sulle scuole di sci, è stata un’offesa ad una intera popolazione che soffre nella neve. Una beffa!!!
    Le sue considerazioni sull’emergenza neve denota la scarsa conoscenza che lei ha del ns territorio. Non si spiega altrimenti perché si ostina a voler far chiudere ospedali, scuole e servizi nella nostra Provincia. Da oltre un anno è stata “sospesa” la ferrovia Avellino-Rocchetta l’unica che attraversa l’appennino campano, Avellino è l’unica città capoluogo della regione che non ha un collegamento su ferro con Napoli, Ariano irp.. la seconda città dell’Irpinia, ha una stazione ferroviaria per fantasmi, nessun treno ferma. Sembra quasi che il sistema ferroviario irpino sia scomparso dalla geografia ferroviaria campana. Questa nevicata ha messo in evidenza la peculiarità del territorio irpino: un territorio di montagna fatto di piccoli paesi. Tutto questo reticolo di paesi dell’entroterra campano rappresenta il 20% della popolazione campana pur vivendo sull’80% del suo territorio. Una scellerata politica basata sui tagli lineari sta falcidiando il tessuto sociale dell’entroterra campano. Da anni stiamo assistendo allo spopolamento di questa parte della regione Campania e tutto sembra tramare perché alla costante desolazione si aggiunga ulteriore disagio sociale. I nostri paesi sono ormai diventati dei contenitori per anziani nessuna prospettiva perché un giovane possa pensare di mettere in conto il proprio futuro in loco viene prospettata. Un politico deve avere la capacità di traguardare i momenti contingenti e programmare azioni per il miglioramento del proprio territorio. Riconoscere errori compiuti è un gesto di grande moralità. Venga in Irpinia si confronti senza pregiudizi ascolti la popolazione…. può darsi che qualcosa di buono possa nascere. Gli ospedali in Alta Irpinia non si toccano, i trasporti vanno garantiti facendo della modalità integrata il fulcro per tenere insieme i vari vettori. Forse tutti avevamo dimenticato cos’era e cos’è l’Alta Irpinia….. ci voleva questo “nevone” perché tutti ritornassimo quello che siamo: un paese di montagna, proprio come lei ha detto, forse buono per farne una megadiscarica……come si ostina a pensarlo qualche suo sodale.

    • emilia 14/02/2012 / 16:40

      Caro Pierino,la tua lettera al Presidente dei Napoletani temo resterà senza risposta. Ma noi una risposta la dobbiamo dare al perchè siamo costretti a vivere come le talpe pur essendo cittadini d’Italia.
      Se non pagassimo le tasse, che dici, il Presidente Caldoro si accorgerebbe di noi?
      Facciamo un comiatato , qualcosa che si senta, e che duri! Tu sei un riferimento forte, per noi dell’Irpinia.
      Coraggoio! Un abbraccio e grazie.

  3. Tonino 14/02/2012 / 17:23

    Caldoro è il simbolo della Campania napolicentrica e credo che chi lo sostiene debba considerare questo problema: Già perché Caldoro è un problema per l’Irpinia, per il Sannio, per il Cilento interno (forse anche per la costa del Cilento considerati i tagli al trasporto marittimo!). Se mettiami insieme questi tre territori caratterizzati dalla perseverante e pervicace politica di abbandono che subiscono, vi è quanto basta per pensare a lasciare Napoli e Caserta a se stesse!

  4. franco 15/02/2012 / 11:15

    Mi eccita l’idea di una Campania interna con i suoi ducetti alla Ruggiero, alla Foglia, alla Nappi..Che godimento!

    • emilia 15/02/2012 / 13:13

      a me. Franco, mi fa cadere le braccia! grazie per la tua ironia!

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