Due poesie di Henrik Nordbrandt

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Il nostro amore è come Bisanzio

Il nostro amore è come Bisanzio
deve essere stata
l’ultima sera. Deve esserci stato
immagino
un riflesso sui visi
di quelli che affollavano le vie
o stavano in gruppetti
negli angoli di strada e nelle piazze
e parlavano insieme a bassa voce
doveva somigliare a quel riflesso
nel viso tuo
quando te ne scosti i capelli
e mi guardi.

Immagino che non abbiano parlato
molto, e di cose
del tutto indifferenti,
che abbiano tentato di parlare
e si siano arrestati
senza aver detto ciò che desideravano
e abbiano tentato ancora
e rinunziato ancora
e si siano guardati
e chinato lo sguardo.

Antichissime icone per esempio
portano quel riflesso
come il riflesso d’una città in fiamme
o quel riflesso che una morte imminente
lascia sulle fotografie dei morti giovani
nella memoria dei sopravvissuti.

Quando mi volto verso di te
nel letto, ho l’impressione
d’entrare in una chiesa
che è bruciata
da molto tempo
e dove il buio negli occhi delle icone
è rimasto
colmo di quelle fiamme che li cancellarono.

( Traduzione di Bruno Berni in “Il nostro amore è come Bisanzio” Donzelli Editore 2000)

DOVUNQUE ANDIAMO

Dovunque andiamo, arriviamo sempre troppo tardi
a ciò che un tempo siamo partiti per trovare.
E in qualsiasi città ci fermiamo
sono le case cui è troppo tardi per tornare
i giardini in cui è troppo tardi per trascorrere una notte di luna
e le donne che è troppo tardi per amare
a tormentarci con la loro impalpabile presenza.

E qualsiasi strada ci sembri di conoscere
ci porta lontano dai giardini fioriti che cerchiamo
e che diffondono il loro pesante odore nel quartiere.
E a qualsiasi casa torniamo
arriviamo a notte troppo tarda per essere riconosciuti.
E in qualsiasi fiume ci specchiamo
vediamo noi stessi solo dopo aver voltato le spalle.

(Traduzione di B. Berni, su “Poesia del Novecento in Italia e in Europa” a cura di Edoardo Esposito, Feltrinelli 2000)

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8 thoughts on “Due poesie di Henrik Nordbrandt

  1. wordinprogress 27/04/2013 / 18:29

    “DOVUNQUE ANDIAMO” è vera poesia, ma anche la prima qui presentata, leggendola, già sentivo le fiamme e vabbene vabbene

    • emilia 01/05/2013 / 06:47

      bella la traduzione e soprattutto la poesia. Una rivelazione. Grazie del commento

  2. rabuccia 20/09/2013 / 18:26

    Veramente meravigliose queste poesie….

  3. moloch02 16/01/2014 / 18:31

    Che meraviglia… Soprattutto la seconda…

    • emilia 17/01/2014 / 21:45

      grazie. si lui ha la musica nelle parole e la misura.

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