CORRIERE DELL’IRPINIA – Quelle “Parole tra noi leggere”

Un bell’articolo del corriere dell’Irpinia che parla della nostra scuola di scrittura. //

Quelle “Parole tra noi leggere”

«Uno spazio che vuole essere un’opportunità offerta al territorio»

Avellino 09:58 | 17/01/2015
Una scommessa nata dall’incontro di due donne che non hanno mai smesso di credere nel potere della scrittura. E’ il laboratorio per aspiranti scrittori, firmato Animarte, voluto dalla scrittrice Emilia Cirillo e dall’editor Anna Catapano, un esperimento pensato per coinvolgere giovani e meno giovani della città e dei comuni limitrofi. Primo appuntamento il 28 gennaio, alle 17.30, presso la sede dell’associazione in via Benedetto Croce per illustrare la sfida che anima il progetto. «Insieme con Anna Catapano e Fiorella Bruno – spiega Cirillo – ci confrontavamo da tempo sulla possibilità di lanciare ad Avellino un simile progetto. Poi, l’incontro con le giovani artiste Arianna Ciamillo, Irene Russo e Lidia Martone che guidano il progetto di Animarte ci ha aiutato a concretizzare queste idee. Il percorso si articolerà in dodici lezioni, cominceremo dallo studio delle tecniche legate al racconto che è il punto di partenza per chiunque voglia cimentarsi nell’avventura della scrittura. Scrivere un racconto significa chiudere una porta dietro di sé, un racconto è sempre un universo concluso e proprio per queste presenta molte insidie». Sottolinea come in Irpinia «sia sempre mancato un vero laboratorio di scrittura, fatta eccezione per qualche progetto promosso nelle scuole. Un’idea che avevamo provato a lanciare anche alla libreria l’Angolo delle storie ma poi tutto si è arenato. Ora lo riproponiamo secondo un percorso meglio definito e più ambizioso. Alle lezioni mie e di Anna Catapano si affiancheranno confronti con scrittori campani e nazionali». Spiega come non esista un unico destinatario del progetto, «Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che hanno voglia di scrivere. Ci confronteremo con loro su cosa significhi scrivere, sulla disciplina che caratterizza l’atto della scrittura, intesa anche come scavo interiore, come esplorazione nelle viscere di sé e della realtà, come processo che non può non scaturire da una gran voglia di lettura. Non a caso abbiamo scelto un titolo “Parole tra noi leggere” che richiama proprio la centralità della lettura. L’impressione è che ci sia un grosso fermento sul territorio che si scontra, però, con le difficoltà legate ad un stagione che spesso ci costringe a mettere da parte le proprie passioni. Ci piacerebbe che a frequentare il corso fossero persone desiderose di mettersi in gioco, di fare della scrittura strumento per guardare al mondo con occhi diversi. Il confronto è sempre positivo, si crea competizione, si trovano gli stimoli giusti per cimentarsi in nuove sfide. La nostra vuole essere un’opportunità offerta al territorio in un contesto in cui il Comune non riesce ad offrire reali occasioni, vogliamo creare un movimento, seminare per costruire delle permanenze, eventi che non siano semplici occasioni. Magari scovando anche qualche talento ». «Alla base del progetto – spiega Catapano – c’èl’obiettivo di creare delle occasioni di confronto su interessi comuni, degli spazi in cui parlare di sé, dei propri desideri. Si tratta di creare luoghi autentici, non finalizzati all’inseguimento di obiettivi individualistici ma semplicemente che ci facciano stare meglio».
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