Specialmente se il vento d’ottobre di Dylan Thomas

de stael 2

dipinto di nicolas de stael//

Specialmente se il vento d’ottobre
Con dita gelate punisce i miei capelli,
Artigliato dal sole cammino sulle fiamme
E getto un granchio d’ombra sulla terra,
In riva al mare, udendo il chiasso degli uccelli
E la tosse del corvo sugli stecchi invernali,
Il cuore indaffarato che trema se lei parla,
Sparge sangue sillabico, drena le sue parole.

Rinchiuso dentro una torre di parole,
Traccio sull’orizzonte che cammina con gli alberi
Verbali forme di donne e le file
Dei bimbi nel parco che hanno gesti di stella.
Fatemi farvene alcune con vocali di faggi,
Alcune con voce di quercia, fino dirvi note
Dalle radici di molte spinose contee.
Fatemi farvene alcune con discorsi dell’acqua.

Dietro un vaso di felci la pendola oscilla
Mi dice il verbo dell’ora, il senso nervoso
Sfreccia sul disco astato, declama il mattino,
E annuncia tempo ventoso nel gallo banderuola.
Fatemi farvene alcune coi segni del prato.
L’erba che mi segnala tutto ciò che conosco
Col verminoso inverno spunta ttraverso l’occhio.
Fatemi dirvi qualcosa dei peccati del corvo.

Specialmente se il vento d’ottobre
(Fatemi farvene alcune con sortilegi autunnali,
Lingua di ragno e colle chiassoso del Galles)
Con pugni di rape punisce la terra,
Fatemi farvene alcune con parole senz’anima.
Svuotato è il cuore che, compitando nello zampettio
Dell’alchemico sangue, avvertiva l’avvento della furia.
In riva mare udite uccelli dalle scure vocali.

(traduzione di Ariodante Marianni)

***

ESPECIALLY WHEN THE OCTOBER WIND

Especially when the October wind
With frosty fingers punishes my hair,
Caught by the crabbing sun I walk on fire
And cast a shadow crab upon the land,
By the sea’s side, hearing the noise of birds,
Hearing thè raven cough in winter sticks,
My busy heart who shudders as the talks
Sheds the syllabic blood and drains her words.

Shut, too, in a tower of words, I mark
On the horizon walking like the trees
The wordy shapes of women, and the rows
Of the star-gestured children in the park.
Some let me make you of the vowelled beeches,
Some of the oaken voices, from the roots
Of many a thorny shire tell you notes,
Some let me make you of the water’s speeches.

Behind a pot of ferns the wagging clock
Tells me the hour’s word, the neural meaning
Flies on the shafted disk, declaims the morning
And tells the windy weather in the cock.
Some let me make you of the meadow’s signs;
The signal grass that tells me all I know
Breaks with the wormy winter through the eye.
Some let me tell you of the raven’s sins.

Especially when the October wind
(Some let me make you of autumnal spells,
The spider-tongued, and the loud hill of Wales)
With fists of turnips punishes the land,
Some let me make you of the heartless words.
The heart is drained that, spelling in the scurry
Of chemic blood, warned of the coming fury.
By the sea’s side hear the dark-vowelled birds.

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