Ancora Wallace Stevens

 

Da: The Man with the Blue Guitar
(L’Uomo dalla Chitarra Azzurra)

traduzione di Renato Poggiolipicasso uomo con chitarra

I

The man bent over his guitar,
A shearsman of sorts. The day was green.

They said, “You have a blue guitar,
You do not play things as they are”.

The man replied, “Things as they are
Are changed upon the blue guitar”.

And they said then, “But play, you must,
A tune beyond us, yet ourselves,

A tune over the blue guitar
Of things exactly as they are”.

I

L’uomo chinato sulla sua chitarra
Nella verde giornata. Forse un sarto.

Gli dissero: “Sulla chitarra azzurra
Tu non suoni le cose come sono”.

Egli disse: “Le cose come sono
Si cambiano sulla chitarra azzzurra”.

Risposero: “Ma tu devi suonare
Un’aria che sia noi e ci trascenda,

Un’aria sopra la chitarra azzurra
Delle cose così come esse sono”.

II

I cannot bring a world quite round,
Although I patch it as I can.

I sing a hero’s head, large eye
And bearded bronze, but not a man,

Although I patch him as I can,
And reach through him almost to man.

If to serenade almost to man
Is to miss, by that, things as they are,

Say that it is the serenade
Of a man that plays a blue guitar.

II

Io non riesco a arrotondare un mondo,
Quantunque lo rammendi come posso.

Canto un capo d’eroe, dagli ochi grandi.
Ed un bronzo barbuto, non un uomo,

Quantunque lo rammendi come posso,
E vi penetri dentro quasi ad uomo.

Se suonar serenate quasi ad uomo
E’ mancare le cose come sono,

Allora di’: tale è la serenata
D’uomo che suona una chitarra azzurra.

IV

So that’s life, then: things as they are?
It picks its way on the blue guitar.

A million people on one string?
And all their manner, weak and strong?

The feelings crazily, craftily call,
Like a buzzing of flies in autumn air,

And that’s life, then: things as they are,
This buzzing of the blue guitar.

IV

Vita è dunque le cose come sono?
Sulle corde essa trova la sua via.

Su una corda un milione di creature?
E il loro intero modo nella cosa,

Il loro intero modo giusto e falso,
Il loro intero modo, forte e fiacco?

Chiamano i sensi, astuti e folli, come
Mosche ronzanti nell’aria d’autunno.

E’ la vita, e le cose come sono,
Questo ronzìo della chitarra azzurra.

V

Do not speak to us of the greatness of poetry,
Of the torches wisping in the underground,

Of the structure of vaults upon a point of light.
There are no shadows in our sun,

Day is desire and night is sleep.
There are no shadows anywhere.

The earth, for us, is flat and bare.
There are no shadows. Poetry

Exceeding music must take the place
Of empty heaven and its hymns,

Ourselves in poetry must take their place
Even in the chattering of your guitar.

V

Non dirci che sublime è la poesia,
Né che danzano fiaccole sotterra,

Né che posano volte sopra un raggio.
Ombre nel nostro sole non esistono,

Il giorno è desiderio, e notte è sonno.
Non esistono ombre in alcun luogo.

E’ la terra per noi nudo deserto.
Non esistono ombre. La poesia

La musica trascende e tiene luogo
Del cielo vuoto e dei suoi inni. Il loro

Posto prendiamo noi nella poesia,
E nelle ciarle della tua chitarra.

VI

A tune beyond us as we are,
Yet nothing changed by the blue guitar;

Ourselves in the tune as if in space,
Yet nothing changed, except the place

Of things as they are and only the place
As you play them, on the blue guitar,

Place, so, beyond the compass of change,
Perceived in a final atmosphere;

For a moment final, in the way
The thinking of art seems final when

The thinking of god is smoky dew.
The tune is space. The blue guitar

Becomes the place of things as they are,
A composing of senses of the guitar.

VI

Un’aria ci trascende quali siamo,
Ma nulla cambia la chitarra azzurra:

Nel suono stiamo come nello spazio,
Senza che nulla cambi, eccetto il luogo

Di cose come sono, solo il luogo
Come le suoni sulla tua chitarra,

Luogo oltre il cerchio delle mutazioni,
In finale atmosfera percepito;

Per un istante ultimo nel modo
Che il pensiero dell’arte sembra ultimo

Quand’è l’idea di dio folta rugiada.
Il suono è spazio. La chitarra azzurra

Si fa luogo di cose come sono,
E simmetria di sensi delle corde.

XXIV

A poem like a missal found
In the mud, a missal for that young man,

That scholar hungriest for that book,
The very book, or, less, a page

Or at least, a phrase, that phrase,
A hawk of life, that latined phrase:

To know; a missal for brooding-sight,
To meet that hawk’s eye and to flinch

Not at the eye but at the joy of it.
I play. But this is what I think.

XXIV

Una poesia trovata in un pantano,
Quasi messale per l’adolescente,

Lo studioso bramoso di quel libro,
Proprio quel libro, o solo quella pagina,

Od almeno una frase, quella frase,
Falco di vita, un po’ latineggiante:

Conoscere; un messale a chi contempla.
Del falco incontrar l’occhio e trasalire

Non all’occhio ma al gaudio della cosa.
Io suono. E questo è quello che io penso.

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