Immagina di Iosif Brodskij

1457-ca-Mof-the-Castello-Nativity

Immagina, col fiammifero acceso, quella sera, la grotta,

e per sentire freddo ricorri alle fessure del piancito,

bastano le stoviglie per provare la fame,

quanto al deserto, è ovunque, in ogni dove.

Immagina, col fiammifero acceso, la grotta

a mezzanotte, il falò, silhouette di oggetti

e di animali, e, il viso nelle pieghe di un telo stazzonato,

anche Maria, Giuseppe e il Bimbo infagottato.

Immagina tre re, le carovane prossime alla grotta,

anzi tre raggi diretti su una stella,

cigolìo di carriaggi, sonagli tintinnanti

(quel bimbo non si è ancora guadagnato

rintocchi di campane nel turchino addensato).

Immagina che per la prima volta, di là dal buio

di uno spazio infinito, Dio ravvisi se stesso nel Figlio

fatto Uomo: un senzatetto in un altro negletto.

1989

da Poesie di Natale traduzione di Anna Raffetto Adelphi editore

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