Non smetto di avere freddo. Intervista a Emilia Bersabea Cirillo

Time Out della scorsa settimana si è aperta con l’intervista a Emilia Bersabea Cirillo autrice diNon smetto di avere freddo (L’Iguana editrice).

Non smetto di avere freddo si legge tutto di un fiato, 352 pagine ad alta intensità emotiva, una scrittura immediata, che non rinuncia alla descrizione ma non se ne compiace.
Il romanzo della Cirillo è ambientato nel contesto sociale e politico di una provincia del Sud costretta a nuove migrazioni. Sono i nostri giorni quelli scorrono sulla carta, tanto che il romanzo il romanzo è tra i tre finalisti della XI edizione del Premio letterario Minerva Letteratura e impegno civile (l’opera vincitrice sarà resa nota il prossimo novembre).

Nella narrazione si alternano due voci, presente e passato di due donne unite da un vincolo potente e senza via di scampo.
Quando leggo vivo la vita che vorrei, rispondevo con l’indice nel libro a segno.
E quante vite vorresti vivere?
Tutte quelle che posso.
Non capiva. A lei bastava la vita che viveva in quel posto umido, tra avemarie e tanta speranza. Io facevo di tutto per rendermi speciale ai suoi occhi. Fingevo di conoscere il mondo, di non aver paura di nulla. Perder­la fu un dolore grande.

Leitmotiv del romanzo il freddo, quello che si insinua sotto la pelle e proviene sempre da un luogo profondo e inaccessibile che si trova dentro di noi.
Per quanto si accosti al camino, sente sempre un punto freddo dentro il suo corpo. Non basta, non basta mai. Deve provare lei a dare fuoco a ogni cosa.
[…]
Ma io ho freddo, ho sempre freddo. Come se una lama mi sezionasse la pelle, len­ta, insinuandosi dentro come un liquido refrigerante. Cammino, salto, indosso due, tre maglioni, ma non ri­esco a scacciare il gelo.

Un percorso di morte e rinascita, alla ricerca del punto di rottura:
Cerchiamo sempre la stessa cosa, è il nostro segreto. Cerchiamo qualcosa che abbiamo appena intravisto, che ci ha sedotti, che ci è stata strappata via.

Fa da cornice, alle vicende delle due protagoniste, un piccolo universo di personaggi femminili magistralmente ritratto.
E così pagina dopo pagina si arriva al colpo di scena finale che dà un equilibrio perfetto al romanzo di Emilia Bersabea Cirillo.

Clicca QUI per ascoltare il podcast dell’intervista a Emilia Bersabea Cirillo.

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