Al di là dell’abisso di Virginia Woolf

da una lettera a  Vita Sackville-West, 8 settembre 1928

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“…Credo che il punto principale nell’iniziare un romanzo sia di sentire non tanto
che si è in grado di scriverlo ma che esso esista al di là di un abisso che le
parole non possono attraversare; e occorre tirarlo a sé, e solo provando un
angoscia che toglie il respiro. Ora, quando mi siedo a scrivere un articolo, ho
una rete di parole che certamente si poserà sull’idea in un’ora o giù di lì. Ma
un romanzo, per così dire, per essere un buon romanzo, deve sembrare,
prima che si inizi a scriverlo, impossibile da scrivere, ma solo visibile;
cosicché per nove mesi si vive nella disperazione, e solo quando ci si
dimentica ciò che si voleva dire, il libro potrà sembrare accettabile. Ti
assicuro che tutti i miei romanzi erano di prim’ordine prima che li scrivessi…”

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