Libri tanto amati: Emilia Bersabea Cirillo e Cesare Pavese

Ecco il mio libro tanto amato.

giacomo verri

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(Foto di Emilia Bersabea Cirillo)

Ho letto la prima volta La luna e i falò che avevo quindici anni. Pavese era uno scrittore di culto, negli anni settanta. Certamente aveva concorso a farlo diventare tale la sua vita conclusa tragicamente, il suo lavoro di consulente editoriale all’Einaudi, la poesia Verrà la morte, il diario Il mestiere di vivere. Tutto quello che aveva scritto Pavese mi aiutò ad interrogarmi, in quell’età acerba, sul senso della mia esistenza. Volevo imparare da lui, così tormentato e solitario, così schivo e ruvido, a trovare risposte al mio stare al mondo. Sembrava impossibile. Eppure per quegli anni lui, con i suoi libri e le sue poesie, fu per me un maestro di scrittura e di pensiero.  Pose la sua terra, le Langhe, al centro della prosa, e il suo paese, Santo Stefano Belbo, divenne un topos letterario. Scoprii che la sua terra e la…

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